Va in scena in tre città lo spettacolo teatrale "Soggetti Smarriti", un'opera incentrata sulle sfide della sostenibilità ambientale, dell’economia circolare e dei consumi sostenibili. L'iniziativa, parte del progetto "Vita da generazione SPREK.O.", è organizzata da Cittadinanzattiva in collaborazione con Oltre le Parole ETS.

Lo spettacolo, con la drammaturgia e la regia di Pascal La Delfa, è liberamente tratto dai laboratori di scrittura creativa svoltisi nei mesi precedenti nelle tre città coinvolte. Durante questi incontri, i partecipanti – di età, estrazioni e sensibilità diverse – sono stati invitati a riflettere sul proprio rapporto con gli acquisti di tutti i giorni, la riduzione degli sprechi, le pratiche di riciclo e l'adozione di stili di vita sostenibili attraverso la scrittura autobiografica. Sul palco saranno presenti Cristiano Cecchetti e Alice Lepidio, accompagnati dalla voce di Emanuela Vittori. La messa in scena sarà introdotta da un momento informativo a cura degli esperti di Cittadinanzattiva, utile a inquadrare il contesto della crisi climatica e le opportunità offerte dall'economia circolare.

La narrazione prende le mosse da un interrogativo emerso in modo trasversale durante i laboratori: perché sappiamo cosa è giusto fare per tutelare l'ambiente e supportare la transizione ecologica, ma continuiamo a non farlo? I protagonisti in scena affronteranno questa profonda contraddizione, legata ai nostri modelli di consumo, da due punti di vista generazionali differenti, giungendo a un riconoscimento reciproco e a una prospettiva condivisa verso un futuro più sostenibile.

Il tour teatrale farà tappa nelle seguenti città. L'ingresso è gratuito per tutti gli appuntamenti:

  • Mercato San Severino (SA) – 3 giugno, ore 19:00 presso il Centro Sociale Marco Biagi (via Campo Sportivo).
  • Bari – 4 giugno, ore 19:00 (apertura porte 18:30) al Teatro I.C.S. Laterza - De Amicis (via G. Zanardelli, 16).
  • Roma – 5 giugno, ore 20:00 presso lo Spazio Extralibera (via Stamira, 5).

L'intera attività si fonda sul modello del teatro civico partecipato, concepito come strumento di empowerment comunitario per andare oltre la semplice divulgazione ecologica. Inteso come metodo di apprendimento non formale, sfrutta la natura inclusiva del linguaggio teatrale per coinvolgere attivamente i cittadini al di fuori dei contesti istituzionali tradizionali, stimolando il pensiero critico e sistemico attorno alla complessità della sostenibilità.

Questa struttura progressiva ha permesso di sviluppare l’attività in modo organico: l'allestimento e la rappresentazione pubblica prevedono il coinvolgimento diretto dei partecipanti ai laboratori, creando un percorso coerente in cui ogni fase si basa sui risultati della precedente. L'esperienza artistica si trasforma così in un concreto veicolo di educazione ai consumi sostenibili e di cittadinanza attiva, capace di stimolare l'azione collettiva e di valorizzare le peculiarità di ciascun territorio.