Il Global risks perception survey (GRPS) è lo studio del World Economic Forum (WEF), che analizza le principali minacce destinate a influenzare il futuro del pianeta. L’indagine raccoglie le valutazioni di circa 1300 esperti a livello internazionale, provenienti dal mondo accademico, dalle imprese, dalle istituzioni governative, dalle organizzazioni internazionali e dalla società civile.

Giunto alla 21esima edizione, il rapporto analizza i rischi percepiti su tre diversi orizzonti temporali: lo scenario attuale (2026), il medio periodo (2 anni) e lungo periodo (10 anni).

A dominare il quadro globale è l’incertezza: il mondo è attraversato da trasformazioni di natura climatica, tecnologica e demografica. Il 50% degli intervistati prevede prospettive instabili nei prossimi due anni, percentuale che sale al 57% se si guarda al prossimo decennio.

Ambiente

Nel breve periodo, i rischi ambientali scendono nella classifica delle principali preoccupazioni, ma tornano a dominarla nel lungo periodo. In particolare, emergono come rischi prioritari:

  • gli eventi metereologici estremi,
  • la perdita della biodiversità e il collasso degli ecosistemi,
  • il cambiamento critico del sistema terrestre,
  • la scarsità di risorse naturali (6).

Gli eventi meteorologici estremi si traducono in sempre più frequenti ondate di calore, siccità e incendi boschivi, fenomeni che stanno diventando più frequenti e intensi.

Tecnologia

La dimensione tecnologica occupa un ruolo sempre più centrale nel rapporto, soprattutto alla luce dei rapidi sviluppi legati all’intelligenza artificiale. La tecnologia è vista come fonte di opportunità per settori come sanità, istruzione e infrastrutture, ma anche come una fonte di rischi, in particolare sul fronte della disinformazione e della cybersicurezza.

Nel lungo periodo, il rischio tecnologico sale in modo significativo nella classifica, dal 30° posto dell’anno precedente al 5° posto. Questo cambiamento è legato soprattutto al potenziale impatto che l’IA potrebbe avere su lavoro, società e sicurezza globale.

Disinformazione e misinformazione

Disinformazione e misinformazione rappresentano una minaccia crescente, capace di compromettere l’integrità delle notizie online e dell’informazione in generale, oltre ad ampliare disuguaglianze e fratture sociali. La disuguaglianza si conferma, per il secondo anno consecutivo, il rischio globale più interconnesso.

Dal punto di vista informativo, il rapporto evidenzia un uso sempre più intenso dei social media e dell’intelligenza artificiale. Tra i rischi più rilevanti emerge la diffusione dei deepfake, la cui creazione è diventata sempre più semplice ed accessibile, con il rischio di minare la fiducia nelle istituzioni democratiche.

Scenario geo economica

Guardando allo scenario attuale, il 2026, la situazione geo economica è la principale fonte di preoccupazione per gli intervistati, salendo al primo posto rispetto alla terza posizione occupata l’anno precedente. A incidere sono diversi fattori: l’aumento dell’insicurezza nel sistema attuale, il calo della fiducia, l’indebolimento della trasparenza e del rispetto dello stato di diritto, la crescita del protezionismo. Tutti elementi che contribuiscono ad un disequilibrio nelle relazioni internazionali, negli scambi commerciali e nei flussi di investimento.

Scarica il report: The Global Risks Report 2026 | World Economic Forum